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2010 (giugno)
Convegno organizzato con il patrocinio del Comune di Uggiate Trevano e l’Associazione “Ricreo”
“Pedagogia arte e Narrazione … l’atelierista nei Servizi per l’Infanzia”
2013 (ottobre)
Convegno organizzato con il patrocinio del Comune di Uggiate Trevano e l’Associazione “Ricreo”
“Educare nella complessità: verso una Pedagogia della Presenza.”
2015 (ottobre)
Giornata di Approfondimento organizzata dall’Istituto Comprensivo di Uggiate e la Scuola dell’Infanzia “Suor Tomasina Pozzi” del Comune di Uggiate Trevano.
“La continuità nella discontinuità”la qualità della relazione educativa come valore condiviso tra ordini di scuole
RELATORE: RAFFAELE MANTEGAZZA

LO SPAZIO COME INSEGNANTE AGGIUNTO
Lo spazio è un grande contenitore risorsa per la scuola, assume carattere educativo per il bambino. Lo spazio deve catturare l’interesse del bambino, deve offrire occasioni di apprendimento, formazione personale e culturale.
Lo spazio come valore pedagogico fondamentale per realizzare esperienze educative attraverso il fare e il pensare quotidiano, proponendosi in un insieme di luci, colori, odori, forme, oggetti.
Lo spazio come strumento che favorisce la relazione, il gioco, l’esplorazione, la comunicazione e la costruzione della conoscenza.
IL GIARDINO: UN ATELIER ALL’APERTO
Pensiamo che il contesto scolastico non debba separare spazi interni ed esterno, ma che vi sia una sostanziale continuità di vita dei luoghi scolastici. L’area verde della scuola deve assomigliare sempre di più ad un atelier all’aperto, luogo di ricerca e di sperimentazione, in cui interrogarsi sul mondo circostante e in cui agire nuove teorie conoscitive. Il giardino è un luogo vivo che si trasforma e coinvolge i bambini in occasioni di crescita e di apprendimento, uno spazio occupato e abitato da bambini e adulti con piacere in cui si ha l’opportunità, ognuno con il proprio punto di vista, di “giocare immaginativamente”.
Per queste ragioni, dal 2014 è stata istituita una Commissione Giardino di cui fanno parte diverse insegnanti, la psicopedagogista, l’Assessore alla Pubblica Istruzione e alcuni genitori volontari e appassionati di natura. Durante i momenti di Commissione si riflette sul significato che un giardino può assumere in una scuola dell’infanzia e si progettano azioni che vedono il coinvolgimento dei genitori e ei bambini stessi.
L’ATELIER E L’ESTETICA DELL’APPRENDIMENTO
L’atelier è un luogo di ricerca dei segni e delle forme sempre più attento ai processi dei bambini e degli insegnanti.
L’atelier nasce non come spazio specifico per attuare varie attività, ma racchiude l’idea di un bambino che ha a disposizione i 100 linguaggi per conoscere ed interpretare il mondo, potenziando espressività e creatività. Ancora l’atelier nasce per ascoltare non solo le parole ma i gesti e le emozioni: qui i bambini fanno “poesia” nel senso di “fare movimento” con i materiali.
Il ruolo che riveste l’atelier nella scuola è quello di avere più punti di vista, dove il bello, l’estetica e l’arte sono una necessità del pensare e del vivere. Dall’anno 2024 dopo attente riflessioni del team docenti insieme all’atelierista e alla psicopedagogista, è stato allestito nella parte antistante il salone un “ATELIER DIFFUSO” che include alcuni linguaggi espresivi come quello grafico, materico, manipolativo, scientifico e matematico dove c’è un’intreccio tra linguaggio digitale ed analogico e dove c’è una circolarità dei linguaggi espressivi. l’atelier diffuso è seguito da un’insegnante che è responsabile del luogo con i relativi materiali e si occupa di approfondire le varie ricerche che i bambini mettono in atto nella quotidinità. nell’atelier c’è spazio anche per le insegnanti di classe che vogliono approfondire una ricerca emersa nel proprio gruppo.
Il materiale altro grande contenitore risorsa per la scuola: permette di sviluppare e stimolare la creatività; promuoverla nei bambini significa aiutarli ad acquisire una mente elastica. Occorre una grande varietà di materiali: più materiali, più soluzioni, più relazioni e più potere dato ai pensieri dei bambini.
Quando un bambino può esprimere liberamente emozioni e sentimenti attraverso il linguaggio dei segni, delle forme e dei colori, quando può costruire e reinventare il suo mondo, allora è un bambino felice e creativo. È facendo che il bambino scopre le diverse qualità e caratteristiche (materiche, cromatiche, di peso, di forma) dei materiali, da quelli strutturati (lego, puzzle, memory…) a quelli non strutturati (foglie, rametti, plastica, bottoni, polistirolo…). Dare la possibilità al bambino di entrare in contatto con molti materiali gli permette di provare a formare, assemblare qualcosa che non si sa cos’è e aperta a varie interpretazioni.


La documentazione come stile e consuetudine metodologica per lasciare tracce, ripercorrere itinerari, fornire testimonianze: diventa uno strumento che inaugura una pratica educativa critica e riflessiva su quello che realmente si fa, come processo di apprendimento e di comunicazione che dà valore al progetto, lo rende visibile a tutti i soggetti coinvolti e ha alla base ASCOLTO e OSSERVAZIONE. Documentare vuol dire costruire una memoria delle proprie esperienze; documentare quello che crediamo sia avvenuto in un bambino cercando di interpretare i possibili accadimenti, cogliendo gli aspetti invisibili ma significativi dei processi di crescita dell’infanzia.
La documentazione funziona come modo per identificare le tecniche con le quali noi costruiamo e co-costruiamo noi stessi e la nostra relazione con il mondo.
La documentazione è importante per:

Il metodo è l’espressione delle riflessioni teoriche dell’èquipe educativa. Le attività proposte riflettono alcuni criteri: la varietà, la differenziazione, l’elaborazione di strategie, l’articolazione per una realizzazione individuale, di piccolo gruppo, di grande gruppo. Il modello organizzativo, scandito nella routine quotidiana, prevede la suddivisione dei bambini in piccoli gruppi nei diversi “spazi d’esperienza” pensati dalle insegnanti e vede le insegnanti occupate nella documentazione degli approfondimenti che emergono all’interno dei gruppi di discussione tra bambini e insegnanti stesse.
La giornata scolastica prevede così dei momenti salienti quali:

Il progetto pedagogico è ancorato ad alcune scelte educative di fondo che orientano le attività e alle scelte organizzative. Il progetto indica quell’insieme di strategie necessarie per sostenere i processi di conoscenza e di sviluppo vissuti dai bambini; presuppone la capacità di portare l’azione nell’incertezza, richiede ascolto, flessibilità e curiosità. l’Elemento che diventa importante per il progetto è la RI-COGNIZIONE quale occasione di arricchimento dei propri saperi attraverso quelli degli altri: il Progetto evoca l’idea di un percorso che si definisce in itinere e contiene il senso e il tempo della RICERCA. Obiettivo del Progetto è offrire ai bambini occasioni per pensare, occasioni per potersi esprimere con le proprie competenze emotive, cognitive e relazionali. L’attuazione del Progetto è subordinata al reale coinvolgimento e alla reale sinergia di tutti coloro che sono chiamati ad operare nella Scuola e con la Scuola. In particolare:
Da anni Scuola e Biblioteca comunale collaborano per rendere la lettura un esperienza quotidiana legata alla scoperta e all’apprendimento:si svolgono incontri a scuola dove i volontari della Biblioteca leggono e animano racconti e favole ai bambini, oppure presso la Biblioteca dove Alessandra ( la nostra bibliotecaria) prepara un ambiente accogliente pieno di libri da visionare e che soddisfano la curiosità dei bambini. Ma non solo, nel tempo il valore della lettura ha caratterizzato alcuni momenti speciali per la nostra scuola: durante la fiaccolata a Natale per le vie del paese si predispongono dei luoghi suggestivi dove ascoltare storie; le favole nel bosco incantano bambini e genitori in autunno e primavera, tanti racconti animano la festa di fine anno della scuola.
A partire dall’anno scolastico 2015-16 è stata sottoscritta una convenzione con la Casa Anziani del paese. Il progetto prevede la progettazione di tanti momenti di incontro tra bambini e ospiti della casa, in cui condividere qualcosa insieme di quotidiano: una volta i bambini vanno a trovare gli anziani e vivono i loro spazi, tempi e attività, un’altra volta sono i nonni a fare visita alla scuola e sono i bambini a coinvolgerli nelle loro esperienze.
A partire dall’anno scolastico 2016-17 è stata sottoscritta una convenzione con il Centro Diurno Disabili del paese. Per arricchire la conoscenza del mondo è importante rapportarsi con tutti: quando bambi e disabili si incontrano quello a cui assistiamo è un incontro etico il cui obiettivo è conoscere l’altro. si progettano momenti di scambio in cui oun piccolo gruppo di bambini si reca al centro, o alcuni di loro vengono in visita alla scuola dell’infanzia.
Durante tutto l’anno scolastico vengono effettuate varie uscite sul territorio: passeggiare, fotografare, disegnare per conoscere, in tanti modi, i luoghi che ci circondano insieme ai compagni, vivendo emozioni ed esperienze che stimolano la curiosità, i sensi, le relazioni, la creazione di legami. Non solo gite a piedi ma anche con lo scuolabus che l’Amministrazione Comunale mette disposizione per raggiungere altri luoghi che possono essere motivo di interesse per gli approfondimenti che si sviluppano nelle varie aree (es. Teatro Sociale, Liceo Musicale, Tipografia…).

Pensiamo che la cultura dell’insegnante debba essere ampia e spaziare su molti ambiti del sapere. Abbiamo in mente un insegnante colto, non solo perché sa un sapere multidisciplinare, ma soprattutto perché ha la cultura della ricerca, della curiosità, del lavorare in gruppo: la cultura del progetto. Un insegnante che si senta parte, cioè partecipe del processo: come insegnante ma soprattutto come persona. La formazione professionale degli insegnanti si caratterizza come un processo volto alla consapevolezza dei significati dell’educazione. Si concepisce come una formazione permanente.
FORMAZIONE ANNO 2025/26
“Il linguaggio grafico pittorico nei contesti 0/6”
“Il gioco come strumento educativo”
“Le impronte esistenziali della nascita”
“In dialogo con le famiglie: strategie d’intervento”
FORMAZIONI ANNO 24/25
“Materiali amici della luce”
_ 2024 (aprile) Workshop presso la scuola di Lurago
“Materiale creta in relazione ai vari linguaggi espressivi”
_ 2024 (maggio) Convegno online di due giornate:
“Abitare mondi naturali, digitali, artificiali”
– 2024 (novembre) Workshop presso la scuola di Lurago
“Il mondo della fotografia”
– 2025 (aprile) Workshop presso la Scuola di Uggiate
“Il segno grafico”
FORMAZIONI PASSATE
– 2005 (settembre) Giornata di formazione Coop.”Questa Generazione”
“Tra creatività e materiali… l’evoluzione pedagogica”
– 2006 (ottobre) Corso di teatro con Claudio Milani
– 2008 (giugno) Incontri di formazione “Ricreo” (Centro riuso creativo)
“Il Pensatoio Pedagogico”
– 2008 (ottobre) Giornate di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
– 2009 (marzo, aprile, maggio) Incontri di formazione Arch. Marina Giuliani
“Giardino formale e informale … Evoluzione artistica dei giardini”.
– 2009 (nov-dic) Corso con Elena Donadini
“Manipolazione della creta”
– 2010 (aprile) Giornate di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
– 2010 (giugno) Convegno organizzato con il patrocinio del Comune di Uggiate Trevano e l’Associazione “Ricreo”“Pedagogia arte e Narrazione … l’atelierista nei Servizi per l’Infanzia”
– 2010 (nov-dic) Corso di Fotografia e videoripresa con Isabel Lima
– 2011 (aprile, maggio) Corso di Storia dell’Arte con Francesco Pavesi
“L’arte e le sue definizioni”
– 2011 (novembre) Corso di espressività artistica con insegnanti d’Arte
La cipolla: ” Laboratori d’arte”
– 2012 (ottobre) Giornata di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“La grafica e i 100 linguaggi della grafica.”
-2013 (febbraio) Giornate di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“Contesti matematici al Nido e alle Scuole dell’Infanzia: i numeri.”
– 2013 (aprile) Giornate di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“Documentazione e progettazione.”
-2013 (settembre) Corso formativo sull’ascolto con Claudio Milani
“Il corpo come strumento di relazione.”
– 2013 (ottobre) Convegno organizzato con il patrocinio del Comune di Uggiate Trevano e l’Associazione “Ricreo”
“Educare nella complessità: verso una Pedagogia dellaPresenza.”
– 2013 (novembre) Incontri di formazione e intervisione con alcune scuole della provincia di Como.
“Pedagogia della Presenza”
– 2014 (gennaio-marzo) Incontri di formazione e intervisione con alcune scuole della provincia di Como.
“Pedagogia della Presenza”
2015 (ottobre) Giornata di Approfondimento organizzata dall’Istituto Comprensivo di Uggiate e la Scuola dell’Infanzia “Suor Tomasina Pozzi” del Comune di Uggiate Trevano
“La continuità nella discontinuità”la qualità della relazione educativa come valore condiviso tra ordini di scuole
RELATORE: RAFFAELE MANTEGAZZA
– 2017 (marzo) Giornata di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“La cultura dell’atelier tra pensiero ed azione.”
– 2018 (aprile) Giornata di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“Dialoghi sull’educazione.”
_ 2021 (luglio) Corso formativo con l’atelierista Marialuisa Martinelli “La cultura dell’atelier – bambini – spazi – relazioni”
_ 2023 (gennaio) Corso formativo sulla compilazione del Nuovo Pei
_ 2023 (gennaio) Corsi di fomazione online: “Coding-Tinkering – Intelligenza numerica”
_ 2023 (gennaio) Webinar formativi con il Centro Internazionale Loris Malagzzi
“Progettare ai nidi e alle scuole dell’Infanzia- Le prefigurazioni degli insegnanti”
_ 2023 ( marzo) Gruppo di studio di approfondimento presso il CentroInternazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia. “Il curricolo 0-11: esperienze di nido, scuola infanzia e primaria”
2023 (novembre) Workshop presso la scuola di Uggiate in collaborazione con la scuola di Lurago
Il personale della Scuola è composto da:

Il servizio mensa viene gestito da una ditta esterna che supporta la nostra cucina interna nella preparazione dei piatti con la scelta di utilizzare prodotti di origine biologica. Il personale di cucina prepara quotidianamente i pasti per bambini e adulti, seguendo una dieta bilanciata. La tabella dietetica viene consegnata ad ogni genitore in due momenti dell’anno (menu primavera e menu autunno/inverno) ed è scaricabile al seguente LINK. Per la SEZIONE PRIMAVERA il menù è scaricabile al seguente LINK.
Una dieta che può variare in relazione a condizioni particolari di salute del bambino, certificate dal pediatra, ma anche in relazione a divieti alimentari dettati da scelte religiose di cui le famiglie chiedano il rispetto.
Il momento del pranzo ha un alto valore educativo poichè permette ai bambini di scoprire gusti e sapori nuovi condividendo questa esperienza con i compagni, è un momento di scambio, di relazione e di apprendimento: infatti i bambini a turno si occupano di aiutare a ditribuire posate e tovaglioli ad ogni gruppo suddiviso in tavoli da circa 4/6 bambini e a fine pranzo di sparecchiare avendo cura di pulire e riordinare. I bambini dispongono della propria borraccia che portano da casa. I tavoli prima del pranzo, vengono igenizzati dal personale ausiliario, in modo da non utilizzare nè bavaglie, nè tovaglie come scelta pedagogica che mira a favorire l’autonomia, l’attenzione al fare e al prendersi cura di sè e delle proprie cose.