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Progetti in corso

Progetti in corso

Anno scolastico 2015-2016:

A partire da settembre 2015, attraverso la collaborazione con “L’ALBERO DI MOMO” di Como, che ha previsto un momento iniziale di formazione con una serie di incontri con Betta, le insegnanti progettano e gestiscono alcuni momenti della giornata in lingua inglese per avvicinare i bambini alla scoperta, comprensione e uso di una seconda lingua.

Anno scolastico 2016-2017:

La nostra scuola insieme all’Istituto Comprensivo di Uggiate Trevano, ha aderito al progetto “ECO-SCHOOL” promosso dall’Ufficio Territoriale Scolastico di Como. Si tratta di un progetto all’interno di un programma internazionale dedicato alle scuole, lanciato dal 1994 dalla Fondazione per l’educazione Ambientale con il supporto della Commissione Europea, che ha l’obiettivo, da una parte, di educare e consapevolizzare gli alunni sui temi ambientali, dall’altra di diminuire l’impatto ambientale della comunità scolastica. Si tratta in pratica di promuovere azioni che possano sensibilizzare gli alunni alle tematiche dello spreco, del riuso.

In data 22 maggio 2017 dopo aver presentato la documentazione inerente il “Progetto sul risparmio carta” che la nostra scuola ha portato avanti, la Commissione giudicante ha conferito alla scuola stessa la BANDIERA VERDE.

Clicca qui per visionare il (Documento)

Incontri ed Eventi

Incontri ed Eventi

EVENTI

2010 (giugno)
Convegno organizzato con il patrocinio del Comune di Uggiate Trevano e l’Associazione “Ricreo”
“Pedagogia arte e Narrazione … l’atelierista nei Servizi per l’Infanzia”

2013 (ottobre)  
Convegno organizzato con il patrocinio del Comune di Uggiate Trevano e l’Associazione “Ricreo”
Educare nella complessità: verso una Pedagogia della Presenza.”

2015 (ottobre)

Giornata di Approfondimento organizzata dall’Istituto Comprensivo di Uggiate e la Scuola dell’Infanzia “Suor Tomasina Pozzi” del Comune di Uggiate Trevano.

La continuità nella discontinuità”la qualità della relazione educativa come valore condiviso tra ordini di scuole

RELATORE: RAFFAELE MANTEGAZZA

Spazi e Materiali

Spazi e Materiali

“In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso” (Aristotele)

LO SPAZIO COME INSEGNANTE AGGIUNTO
Lo spazio è un grande contenitore risorsa per la scuola, assume carattere educativo per il bambino. Lo spazio deve catturare l’interesse del bambino, deve offrire occasioni di apprendimento, formazione personale e culturale.
Lo spazio come valore pedagogico fondamentale per realizzare esperienze educative attraverso il fare e il pensare quotidiano, proponendosi in un insieme di luci, colori, odori, forme, oggetti.
Lo spazio come strumento che favorisce la relazione, il gioco, l’esplorazione, la comunicazione e la costruzione della conoscenza.

IL GIARDINO: UN ATELIER ALL’APERTO
Pensiamo che il contesto scolastico non debba separare spazi interni ed esterno, ma che vi sia una sostanziale continuità di vita dei luoghi scolastici. L’area verde della scuola deve assomigliare sempre di più ad un atelier all’aperto, luogo di ricerca e di sperimentazione, in cui interrogarsi sul mondo circostante e in cui agire nuove teorie conoscitive. Il giardino è  un luogo vivo che si trasforma e coinvolge i bambini in occasioni di crescita e di apprendimento, uno spazio occupato e abitato da bambini e adulti con piacere in cui si ha l’opportunità, ognuno con il proprio punto di vista, di “giocare immaginativamente”.
Per queste ragioni, dal 2014 è stata istituita una Commissione Giardino di cui fanno parte diverse insegnanti, la psicopedagogista, l’Assessore alla Pubblica Istruzione e alcuni genitori volontari e appassionati di natura. Durante i momenti di Commissione si riflette sul significato che un giardino può assumere in una scuola dell’infanzia e si progettano azioni che vedono il coinvolgimento dei genitori e ei bambini stessi.

L’ATELIER E L’ESTETICA DELL’APPRENDIMENTO
L’atelier è un luogo di ricerca dei segni e delle forme sempre più attento ai processi dei bambini e degli insegnanti.
L’atelier nasce non come spazio specifico per attuare varie attività, ma racchiude l’idea di un bambino che ha a disposizione i 100 linguaggi per conoscere ed interpretare il mondo, potenziando espressività e creatività. Ancora l’atelier nasce per ascoltare non solo le parole ma i gesti e le emozioni: qui i bambini fanno “poesia” nel senso di “fare movimento” con i materiali.
Il ruolo che riveste l’atelier nella scuola è quello di avere più punti di vista, dove il bello, l’estetica e l’arte sono una necessità del pensare e del vivere.

Il materiale altro grande contenitore risorsa per la scuola: permette di sviluppare e stimolare la creatività; promuoverla nei bambini significa aiutarli ad acquisire una mente elastica. Occorre una grande varietà di materiali: più materiali, più soluzioni, più relazioni e più potere dato ai pensieri dei bambini.
Quando un bambino può esprimere liberamente emozioni e sentimenti attraverso il linguaggio dei segni, delle forme e dei colori, quando può costruire e reinventare il suo mondo, allora è un bambino felice e creativo. È facendo che  il bambino scopre le diverse qualità e caratteristiche (materiche, cromatiche, di peso, di forma) dei materiali, da quelli strutturati (lego, puzzle, memory…) a quelli non strutturati (foglie, rametti, plastica, bottoni, polistirolo…). Dare la possibilità al bambino di entrare in contatto con molti materiali gli permette di provare a formare, assemblare qualcosa che non si sa cos’è e aperta a varie interpretazioni.

La Documentazione Pedagogica

La Documentazione Pedagogica

La documentazione come stile e consuetudine metodologica per lasciare tracce, ripercorrere itinerari, fornire testimonianze: diventa uno strumento che inaugura una pratica educativa critica e riflessiva su quello che realmente si fa, come processo di apprendimento e di comunicazione che dà valore al progetto, lo rende visibile a tutti i soggetti coinvolti e ha alla base ASCOLTO e OSSERVAZIONE. Documentare vuol dire costruire una memoria delle proprie esperienze; documentare quello che crediamo sia avvenuto in un bambino cercando di interpretare i possibili accadimenti, cogliendo gli aspetti invisibili ma significativi dei processi di crescita dell’infanzia.
La documentazione funziona come modo per identificare le tecniche con le quali noi costruiamo e co-costruiamo noi stessi e la nostra relazione con il mondo.
La documentazione è importante per:

  • I bambini che possono rievocare, rivedere le conquiste, le evoluzioni, i cambiamenti, possono orientarsi durante gli eventi dei quali sono stati protagonisti;
  • Le insegnanti che possono analizzare, confrontare, interpretare le varie tappe del progetto, per trovare vantaggi conoscitivi e professionali attraverso la ri-cognizione in itinere;
  • Le famiglie che possono conoscere quanto  vivono i bambini a scuola, possono parlare con loro, con altri genitori, con le insegnanti; per stabilire continuità e relazione nell’educazione dei bambini.
Il Metodo

Il Metodo

Il metodo è l’espressione delle riflessioni teoriche dell’èquipe educativa. Le attività proposte riflettono alcuni criteri: la varietà, la differenziazione, l’elaborazione di strategie, l’articolazione per una realizzazione individuale, di piccolo gruppo, di grande gruppo. Il modello organizzativo, scandito nella routine quotidiana, prevede la suddivisione dei bambini in piccoli gruppi nei diversi  “spazi d’esperienza” pensati dalle insegnanti e vede le insegnanti occupate nella documentazione degli approfondimenti che emergono all’interno dei gruppi di discussione tra bambini e insegnanti stesse.
La giornata scolastica prevede così dei momenti salienti quali:

  • 1^ ASSEMBLEA dove i bambini si ritrovano in cerchio per svolgere alcuni compiti  (presenze/assenze, incarichi, giorno della settimana, tempo meteorologico)
  • ATTIVITA’ in piccoli gruppi negli “spazi d’esperienza”; approfondimenti.
  • 2^ ASSEMBLEA dove i bambini si ritrovano per riflettere, rievocare, condividere in gruppo le attività svolte.
  • RELAX momento di grande delicatezza che richiede profonda sensibilità e attenzione salvaguardando tempi e rituali individuali dell’addormentarsi e del risveglio. Tutti i bambini hanno a disposizione uno spazio allestito dove si sdraiano e ascoltano delle musiche rilassanti.
Progetto Educativo

Progetto Educativo

Progetto Educativo

Dialoghi con il territorio: una Scuola nella Comunità

Il progetto pedagogico è ancorato ad alcune scelte educative di fondo che orientano le attività e alle scelte organizzative. Il progetto indica quell’insieme di strategie necessarie per sostenere i processi di conoscenza e di sviluppo vissuti dai bambini; presuppone la capacità di portare l’azione nell’incertezza, richiede ascolto, flessibilità e curiosità. l’Elemento che diventa importante per il progetto è la RI-COGNIZIONE quale occasione di arricchimento dei propri saperi attraverso quelli degli altri:  il Progetto evoca l’idea di un percorso che si definisce in itinere e contiene il senso e il tempo della RICERCA. Obiettivo del Progetto è offrire ai bambini occasioni per pensare, occasioni per potersi esprimere con le proprie competenze emotive, cognitive e relazionali. L’attuazione del Progetto è subordinata al reale coinvolgimento e alla reale sinergia di tutti coloro che sono chiamati ad operare nella Scuola e con la Scuola. In particolare:

  • IL BAMBINO: protagonista del suo sviluppo con i suoi sentimenti, capacità cognitive, espressive, gusto per la creatività, la scoperta, l’esplorazione. Un bambino che sa fare e vuole fare, un bambino forte, attivo e competente che co-costruisce in relazione agli altri la sua consistenza. Un bambino capace di svilupparsi come Soggetto della propria esistenza. Il bambino nella scambio e nella relazione con gli altri, incontra il mondo, si fa domande, ricerca, formula ipotesi e teorie, si stupisce e si incuriosisce; mentre conosce il mondo e gli altri, conosce e riconosce se stesso nel mondo e con gli altri.
  • L’INSEGNANTE: come sostegno della crescita dei bambini, con il suo essere Presente nel porsi come una risorsa per loro, con la sua capacità di ascolto,osservazione, documentazione. Un insegnante  che ama la conoscenza, che vuole interagire con le famiglie, lavorare collegialmente, arricchire le proprie competenze. Un insegnante regista che non fornisce risposte pre-confezionate, che accompagna i bambini nella conoscenza del mondo, dell’altro e di se stessi.
  • IL GENITORE: come parte integrante del processo costruttivo del sapere; è coinvolto direttamente nell’ambiente scuola. Lo scambio e il confronto tra scuola e genitore costituiscono un nuovo modo di educare, affermando il valore della collegialità e della crescita personale. La partecipazione è il valora e la strategia che qualifica il mondo dei bambini, educatori e genitori, cioè di essere parte del progetto di vita che ci accomuna.
  • IL TERRITORIO: diventa, con tutte le sue risorse, elemento fondamentale del Progetto e contenitore didattico aggiunto. Il territorio coopera costruttivamente con la scuola in un rapporto di integrazione e continuità, al fine di mantenere vivo un dialogo costante.

    La biblioteca

    Da anni Scuola e Biblioteca comunale collaborano per rendere la lettura un esperienza quotidiana legata alla scoperta e all’apprendimento:si svolgono incontri a scuola dove i volontari della Biblioteca leggono e animano racconti e favole ai bambini, oppure presso la Biblioteca dove Alessandra ( la nostra bibliotecaria) prepara un ambiente accogliente pieno di libri da visionare e che soddisfano la curiosità dei bambini. Ma non solo, nel tempo il valore della lettura ha caratterizzato alcuni momenti speciali per la nostra scuola: durante la fiaccolata a Natale per le vie del paese si predispongono dei luoghi suggestivi dove ascoltare storie; le favole nel bosco incantano bambini e genitori in autunno e primavera, tanti racconti animano la festa di fine anno della scuola.

    La casa anziani

    A partire dall’anno scolastico 2015-16 è stata sottoscritta una convenzione con la Casa Anziani del paese. Il progetto prevede la progettazione di tanti momenti di incontro tra bambini e ospiti della casa,  in cui condividere qualcosa insieme di quotidiano: una volta i bambini vanno a trovare gli anziani e vivono i loro spazi, tempi e attività, un’altra volta sono i nonni a fare visita alla scuola e sono i bambini a coinvolgerli nelle loro esperienze.

    La “casa bianca” (Centro diurno disabili)

    A partire dall’anno scolastico 2016-17 è stata sottoscritta una convenzione con il Centro Diurno Disabili del paese. Per arricchire la conoscenza del mondo è importante rapportarsi con tutti: quando bambi e disabili si incontrano quello a cui assistiamo è un incontro etico il cui obiettivo è conoscere l’altro. si progettano momenti di scambio in cui oun piccolo gruppo di bambini si reca al centro, o alcuni di loro vengono in visita alla scuola dell’infanzia.

    Il paese

    Durante tutto l’anno scolastico vengono effettuate varie uscite sul territorio: passeggiare, fotografare, disegnare per conoscere, in tanti modi, i luoghi che ci circondano insieme ai compagni, vivendo emozioni ed esperienze che stimolano la curiosità, i sensi, le relazioni, la creazione di legami. Non solo gite a piedi ma anche con lo scuolabus che l’Amministrazione Comunale mette disposizione per raggiungere altri luoghi che possono essere motivo di interesse per gli approfondimenti che si sviluppano nelle varie aree (es. Teatro Sociale, Liceo Musicale, Tipografia…).

    Esempi di incontri ricchi di scoperte, confronti, scambi dove, la curiosità, l’emozione, il desiderio di condivisione, la ricerca verso l’altro ci fa sentire vivi.

Formazione e Aggiornamento

Formazione e Aggiornamento

Pensiamo che la cultura dell’insegnante debba  essere ampia e spaziare su molti ambiti del sapere. Abbiamo in mente un insegnante colto, non solo perché sa un sapere multidisciplinare, ma soprattutto perché ha la cultura della ricerca, della curiosità, del lavorare in gruppo: la cultura del progetto.  Un insegnante che si senta parte, cioè partecipe del processo: come  insegnante ma soprattutto come persona. La formazione professionale degli insegnanti si caratterizza come un processo volto alla consapevolezzi dei significati dell’educazione. Si concepisce come una formazione permanente.

– 2005 (settembre)   Giornata di formazione Coop.”Questa Generazione”
“Tra creatività e materiali… l’evoluzione pedagogica”

– 2006 (ottobre)     Corso di teatro con Claudio Milani

– 2008 (giugno)     Incontri di formazione “Ricreo” (Centro riuso creativo)
“Il Pensatoio Pedagogico”

– 2008 (ottobre)    Giornate di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia

– 2009 (marzo, aprile, maggio)    Incontri di formazione Arch. Marina Giuliani
“Giardino formale e informale … Evoluzione artistica dei giardini”.

– 2009 (nov-dic)   Corso con Elena Donadini
“Manipolazione della creta”

– 2010 (aprile)   Giornate di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia

– 2010 (giugno)  Convegno organizzato con il patrocinio del Comune di Uggiate Trevano e l’Associazione “Ricreo”“Pedagogia arte e Narrazione … l’atelierista nei Servizi per l’Infanzia”

– 2010 (nov-dic)  Corso di Fotografia e videoripresa con Isabel Lima

– 2011 (aprile, maggio)   Corso di Storia dell’Arte con Francesco Pavesi
L’arte e le sue definizioni”

– 2011 (novembre)  Corso di espressività artistica con insegnanti d’Arte  
La cipolla: ” Laboratori d’arte”

– 2012 (ottobre) Giornata di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“La grafica e i 100 linguaggi della grafica.”

-2013 (febbraio) Giornate di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“Contesti matematici al Nido e alle Scuole dell’Infanzia: i numeri.”

– 2013 (aprile) Giornate di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“Documentazione e progettazione.”

-2013 (settembre)  Corso formativo sull’ascolto con Claudio Milani
“Il corpo come strumento di relazione.”

– 2013 (ottobre) Convegno organizzato con il patrocinio del Comune di Uggiate Trevano e l’Associazione “Ricreo”
 “Educare nella complessità: verso una Pedagogia dellaPresenza.”

– 2013 (novembre) Incontri di formazione e intervisione con alcune scuole della provincia di Como. 
“Pedagogia della Presenza”

– 2014 (gennaio-marzo) Incontri di formazione e intervisione con alcune scuole della provincia di Como.
 “Pedagogia della Presenza”

2015 (ottobre) Giornata di Approfondimento organizzata dall’Istituto Comprensivo di Uggiate e la Scuola dell’Infanzia “Suor Tomasina Pozzi” del Comune di Uggiate Trevano

La continuità nella discontinuità”la qualità della relazione educativa come valore condiviso tra ordini di scuole

RELATORE: RAFFAELE MANTEGAZZA

– 2017 (marzo) Giornata di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“La cultura dell’atelier tra pensiero ed azione.”

– 2018 (aprile) Giornata di Approfondimento Centro “Loris Malaguzzi” di Reggio Emilia
“Dialoghi sull’educazione.”

Equipe pedagogica

Equipe pedagogica

Il personale della Scuola è composto da:

  • Monica, psicopedagogista
  • Simona, Giuliana, Andrea, Marzia, Daniela, Stefania, Morena, Eleonora insegnanti
  • Laura atelierista  (Accademia delle Bella Arti di Brera)
  • Martina, psicomotricista
  • Educatrici tirocinanti ( Università Bicocca di Milano, Università Cattolica di Milano)
  • Educatrici tirocinanti di scuola secondarie di secondo grado della provincia di Como.